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Imposta Comunale sugli Immobili

Descrizione del Procedimento

L'Imposta comunale sugli immobili "ICI" è un tributo comunale che grava sui fabbricati e sui terreni agricoli ed edificabili.

L’imposta comunale sugli immobili (ICI) è dovuta dal proprietario, o titolare di diritto reale quale usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie, degli immobili (fabbricati, aree fabbricabili, terreni agricoli) ubicati sul territorio comunale.
Il decreto legge 27 maggio 2008 n. 93 ha previsto l’abolizione dell’ICI sull’abitazione principale, cioè gli immobili nei quali il soggetto passivo ha la residenza (escluse le categorie A1, A8 e A9) e delle abitazioni che il Comune ha assimilato alle abitazioni principali.

L’ICI NON SI DEVE PAGARE PER:
1. le abitazioni dove il contribuente dimora abitualmente (residenza anagrafica) e i fabbricati considerati come pertinenze (per esempio garage, cantine e box)
2. le abitazioni che il Comune con proprio regolamento ha assimilato all’abitazione principale: art. 3 bis a) Sono considerate abitazioni principali limitatamente all’aliquota quelle concesse in uso gratuito a parenti entro il primo grado in linea retta (genitori o figli), anche nel caso in cui l’abitazione concessa in uso sia in comproprietà. L’occupante il fabbricato concesso in uso gratuito, e l’eventuale coniuge, deve avere in tale abitazione la propria residenza anagrafica, e non deve possedere a nessun titolo fabbricati idonei all’uso abitativo. Le agevolazioni previste dal presente comma sono applicabili limitatamente ad unico fabbricato. I requisiti devono essere attestati mediante dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta’, con impegno a sottostare ai previsti controlli da parte dell’ufficio Tributi, e da produzione di copia dei contratti di utenza domestica intestati all’utilizzatore. La suddetta dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà deve essere presentata ogni anno prima dell’autoliquidazione. b) E’ considerata abitazione principale l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che hanno acquisito la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata. A tale abitazione è applicata l’aliquota e la detrazione previste per le abitazioni principali.
3. la ex casa coniugale assegnata al coniuge separato o divorziato. Il coniuge che ha assegnato la casa non deve possedere l’abitazione principale nello stesso comune in cui si trova l’ex casa coniugale;
4. i fabbricati appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dai soci assegnatari;
5. gli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi case popolari e dagli altri Enti di edilizia residenziale pubblica.
L’esclusione dall’imposta si applica proporzionalmente al periodo nel quale le condizioni prescritte sussistono. Si considera il mese per intero se la condizione permane per più di 15 giorni. L’imposta non si versa se l’importo annua dovuto è uguale od inferiore a € 12,00 . Non si effettua il rimborso di versamento uguale od inferiore a € 12,00.

L’ICI SI DEVE PAGARE PER:
1. le abitazioni principali che rientrano nelle categorie catastali: · A1 abitazioni di tipo signorile · A8 abitazioni in ville · A9 castelli e palazzi di pregio
2. le abitazioni che non costituiscono abitazione principale.
3. tutti gli altri fabbricati e terreni sia agricoli che edificabili.

ALIQUOTE ANNO 2011

LE ALIQUOTE NON SONO VARIATE RISPETTO ALL’ANNO 2010

ALIQUOTA ORDINARIA . Tutti gli immobili non rientranti nelle fattispecie di seguito specificate. 5,00 per mille

ALIQUOTA PER ABITAZIONE PRINCIPALE (CATEGORIA CATASTALE DA A01 AD A09) E RELATIVE PERTINENZE (GARAGE, TETTOIE E CANTINE CATEGORIA CATASTALE C06 – C07 E C02). DAL 2008 SOLO LE CATEGORIE CATASTALI A/1 – A/8 – A/9 E LE RELATIVE PERTINENZE 5,00 per mille

ALIQUOTA PER ABITAZIONE NON PRINCIPALE (CATEGORIA CATASTALE DA A01 AD A08) E RELATIVE PERTINENZE (GARAGE, TETTOIE E CANTINE CATEGORIA CATASTALE C06 – C07 E C02) Tutte quelle non rientranti nella fattispecie di cui sopra. 7,00 per mille

ALIQUOTA PER UFFICI (CATEGORIA CATASTALE A10) 6,50 per mille

ALIQUOTA PER FABBRICATI AD USO PRODUTTIVO E COMMERCIALE (CATEGORIA CATASTALE GRUPPO D E C01 – C02 - C03) 6,50 per mille

ALIQUOTA PER FABBRICATI DI CATEGORIA CATASTALE C06 – C07 che non sono pertinenze di abitazioni principali o secondarie 6,50 per mille

ALIQUOTA PER TERRENI AGRICOLI 5,00 per mille

ALIQUOTA PER AREE EDIFICABILI 7,00 per mille

DETRAZIONE PER ABITAZIONE PRINCIPALE € 103,29

In tutti i casi l’imposta da versare è da proporzionare ai mesi di possesso (imposta : 12 x mesi di possesso) ed alle quote di possesso (imposta x percentuale di possesso). Si considera per intero il mese nel quale si sono verificati più di 15 giorni di possesso.
N.B.: le aree edificabili continuano ad essere considerate come terreni agricoli solo se possedute e condotte da coltivatori diretti o imprenditori agricoli a titolo principale. Ai fini dell’applicazione delle riduzioni e detrazioni previste si considerano coltivatori diretti od imprenditori agricoli a titolo principale le persone fisiche iscritte negli appositi elenchi comunali previsti dall’art. 11 della legge 9/63 e soggette al corrispondente obbligo dell’assicurazione per invalidità, vecchiaia e malattia; la cancellazione dai predetti elenchi ha effetto a decorrere dal primo gennaio dell’anno successivo. Il terreno per rientrare nelle considerazioni di cui sopra non deve comunque essere oggetto di concessione edilizia.

Fonti normative di riferimento

Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 504; 
Decreto Legislativo 15 dicembre 1997, n. 446; 
Decreto Legge 27 maggio 2008, n. 93; 
Decreti Legislativi 18 dicembre 1997, nn. 471-472-473
Regolamento Comunale

Termine del Procedimento

Pagamento:
con apposito Bollettino di conto corrente postale sul c/c 12173357 intestato a:
COMUNE DI MESTRINO
Servizi Riscossione I.C.I. - Servizio Tesoreria Piazza 4 Novembre - 35035 MESTRINO

I bollettini così intestati sono in distribuzione presso il Comune, all’Ufficio Tributi, all’Ufficio Postale di Mestrino. Il versamento potrà essere effettuato : - presso qualsiasi ufficio postale; - presso tutte le filiali del Tesoriere Comunale Banca Padovana Credito Cooperativo senza spese esibendo il bollettino postale intestato al Comune debitamente compilato.
con MODELLO F24
In alternativa al bollettino di conto corrente postale, è possibile versare gratuitamente con mod. F24, utilizzabile da tutti i soggetti. Il versamento può essere effettuato presso gli sportelli bancari o postali o tramite Internet. I codici da utilizzare sono: 
Codici tributo
 (si precisa che i codici 3901, 3902, 3903 e 3904 non sono più utilizzabili)
3940 Ici per abitazione principale; indicare l'importo al netto della detrazione (per la detrazione è previsto l'apposito campo "detrazione Ici abitazione principale")
3941 Ici per terreni agricoli
3942 Ici per aree edificabili
3943 Ici per altri fabbricati
3906 Ici per interessi (per ravvedimento operoso)
3907 Ici per sanzioni (per ravvedimento operoso)
Codice ente/codice Comune: quello di Mestrino è F161
In sede di dichiarazione dei redditi, è possibile compensare crediti di imposte erariali (ad esempio Irpef) con l'Ici, utilizzando il mod. F24.
L’I.C.I. va versata senza decimali, con arrotondamento all'euro per difetto se la frazione è inferiore a 49 centesimi, per eccesso se superiore a detto importo. Esempio: € 72,49 si arrotondano a € 72,00, € 72,50 si arrotondano a € 73,00.

Scadenze:
ACCONTO: da versare entro il 16 GIUGNO 2010 è pari al 50% dell’imposta dovuta per l’intero anno.
SALDO: da versare entro 16 DICEMBRE 2010 (detrarre dall’imposta dovuta per l’anno l’acconto già versato).
N.B.: L’imposta si può versare in un'unica soluzione ma entro la scadenza prevista per l’acconto (16 giugno 2010).

Presentazione della Denuncia ICI: E’ stato soppresso l’obbligo della presentazione delle dichiarazione ICI per tutte quelle variazioni di possesso registrate con atto del notaio che utilizza il modello unico informatico (es. gli acquisti e vendite degli immobili intervenuti nel 2009). Le altre variazioni intervenute nell’anno 2009 che generano una diversa base imponibile (es. valore area edificabile) o le variazioni nell’utilizzo del bene che determinano una diversa aliquota (es. abitazione principale) devono invece essere dichiarate utilizzando il modello ministeriale di dichiarazione ICI. (dettagliate informazioni possono essere richieste all’ufficio tributi). N.B.: Le variazioni avvenute nell’anno 2010 dovranno essere denunciate nell’anno 2011.

Scadenza: Entro i termini previsti per la presentazione della denuncia dei redditi

Tipo di denuncia: denuncia annuale da effettuarsi su modulo approvato con decreto del Ministero delle Finanze.

Il modulo sarà in distribuzione presso l'Ufficio Tributi a partire da fine maggio circa o scaricabile da questo sito.

Modalità di presentazione della denuncia: la denuncia deve essere consegnata entro i termini di cui sopra direttamente all'Ufficio Tributi che rilascerà ricevuta o spedita tramite servizio postale mediante raccomandata senza ricevuta di ritorno.

A chi rivolgersi

ufficio tributi