©2009 Comune di Mestrino (PD) - Tutti i diritti riservati
P.zza IV Novembre, 30 - 35035 Mestrino (PD) - Tel.: 049-9000042 - Fax.: 049-9000177
e-mail: comune@comune.mestrino.pd.it  -  e-mail certificata (PEC): protocollo.comune.mestrino.pd@pecveneto.it

 
sei in:  Servizi  -  Cosa fare per  -  Cittadino  -  Avere una famiglia  -  Sposarsi

Matrimonio

Descrizione del Procedimento

Il matrimonio Civile (in Comune)E' il matrimonio celebrato secondo le norme del codice civile italiano di fronte al Sindaco, o suo delegato, il quale, in questo ambito, agisce come ufficiale dello stato civile.
 Il matrimonio produce immediatamente effetti civili in seguito alla manifestazione di volontà dei nubendi espressa dinanzi ai testimoni. L'evento viene documentato su appositi registri.

Per i residenti: eseguire le Pubblicazioni di matrimonio secondo le modalità previste.

La celebrazione del matrimonio civile avviene di regola nella sala del Consiglio Comunale, aperta al pubblico. 

La cerimonia civile in genere dura dai 20 ai 30 minuti circa e si compone di 3 parti:
1.l’accoglienza e il saluto agli sposi;
2. la lettura degli articoli del Codice Civile, la promessa;
3. lettura dell’atto di matrimonio e firma dello stesso.

Nella celebrazione del matrimonio civile non è previsto dalla legge lo scambio degli anelli, tuttavia, a richiesta degli sposi, il gesto significativo può aver luogo subito dopo la formulazione della promessa.
La sala può essere addobbata con decorazioni: fiori, piante ecc. secondo i gusti degli sposi, ma mantenendo il decoro e l’importanza del luogo.
Possono essere contattati musicisti, suonatori, cantanti oppure utilizzare un impianto stereo personale per diffondere la musica gradita agli sposi.
Si possono scattare fotografie ed effettuare delle riprese con telecamere.
Qualsiasi altra iniziativa, a seconda delle esigenze e dei desideri delle coppie, sarà valutata e, se fattibile, consentita. 

Il matrimonio religioso ("Concordatario" o secondo le "Intese")
Il matrimonio "concordatario" è quello celebrato secondo il rito cristiano cattolico ed è regolato dal concordato tra Stato e Chiesa firmato nel 1929 e successivamente modificato
Altri matrimoni religiosi (e, comunque, con effetti civili) sono quelli celebrati secondo uno dei riti o culti ammessi nello Stati italiano e regolati da "Intese":

Secondo il rito dell'unione delle Chiese Cristiano Avventiste del 7^ giorno;
Secondo il rito delle Assemblee di Dio in Italia;
Secondo il rito delle Comunità Ebraiche italiane;
Secondo il rito dell'Unione Cristiana Evangelica Battista d'Italia;
Secondo il rito della Chiesa Evangelica Luterana in Italia.
Esistono inoltre altri Enti di culto, diversi dal cattolico, dotati di personalità giuridica, (quali ad es. la Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova) ma che non hanno stipulato "intese" con lo Stato italiano. Affinchè gli atti posti in essere dai ministri di questi culti possano produrre effetti giuridici nell'ordinamento italiano, è necessario che gli stessi ottengano la nomina dal Ministero dell'Interno.

 In caso di matrimonio con rito concordatario, entro 5 giorni dalla celebrazione, il parroco, o il ministro di culto celebrante, presenta la richiesta di trascrizione e l'atto di matrimonio all'ufficio protocollo del Comune.
Con la trascrizione, il matrimonio assume rilevanza giuridica anche per lo Stato italiano, a partire dalla data di celebrazione del matrimonio stesso.
La trascrizione può essere fatta anche più tardi (richiesta tardiva), su richiesta dei due sposi o anche di uno solo di essi, con la conoscenza e senza l'opposizione dell'altro coniuge.
A trascrizione avvenuta si può richiedere la certificazione relativa al matrimonio.

Fonti normative di riferimento

Matrimonio Civile 

  • D.M. del 27 febbraio 2001, in G.U. n. 66 del 20 marzo 2001 "Tenuta dei registri dello stato civile nella fase antecedente all'entrata in funzione degli archivi informatici".
  • D.P.R. n. 396 del 3 novembre 2000 "Regolamento per la revisione e la semplificazione dell'ordinamento dello stato civile, a norma dell'articolo 2, comma 12, della legge 15 maggio 1997, n. 127" e circolari integrative.
    C.c. artt. 106 e seguenti

Matrimonio Religioso

  • D.M. del 27 febbraio 2001, in G.U. n. 66 del 20 marzo 2001 "Tenuta dei registri dello stato civile nella fase antecedente all'entrata in funzione degli archivi informatici".
  • D.P.R. n. 396 del 3 novembre 2000 "Regolamento per la revisione e la semplificazione dell'ordinamento dello stato civile, a norma dell'articolo 2, comma 12, della legge 15 maggio 1997, n. 127" e circolari integrative.
  • L. n. 449 dell'11 agosto 1984, "Norme per la regolazione dei rapporti tra lo Stato e le chiese rappresentate dalla Tavola valdese".
  • L. n. 516 del 22 novembre 1988 "Norme per la regolazione dei rapporti tra lo Stato e l'Unione italiana delle Chiese cristiane avventiste del 7 giorno".
  • L. n. 101 dell'8 marzo 1989 "Norme per la regolazione dei rapporti tra lo Stato e l'Unione delle Comunità ebraiche italiane".
  • R.D. n. 289 del 28 febbraio 1930 "Norme per l'attuazione della legge 24 giugno 1929, n. 1159 sui culti ammessi nello Stato e per coordinamento di essa con le altre leggi dello Stato". • R.D. n. 847 del 27 maggio 1929 "Disposizioni per l'applicazione del Concordato dell'11/2/29 tra la Santa Sede e l'Italia".
    C.c. art. 84 e segg.

A chi rivolgersi

Referte ufficio: Antonino Azzali

Stato civile