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Permesso di costruire (ex concessione edilizia)

Descrizione del Procedimento

Il permesso di costruire è necessario in tutti gli interventi di trasformazione urbanistica e edilizia del territorio come:
a) gli interventi di nuova costruzione. Secondo il Testo unico sull'edilizia sono da considerarsi tali:
• la costruzione di manufatti edilizi fuori terra o interrati, ovvero l'ampliamento di quelli esistenti all'esterno della sagoma esistente;
• gli interventi di urbanizzazione primaria e secondaria realizzati da soggetti diversi dal comune;
• la realizzazione di infrastrutture e di impianti, anche per pubblici servizi, che comporti la trasformazione in via permanente di suolo inedificato;
• l'installazione di torri e tralicci per impianti radio-ricetrasmittenti e di ripetitori per i servizi di telecomunicazione;
• l'installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere, quali roulottes, campers, case mobili, imbarcazioni, che siano utilizzati come abitazioni, ambienti di lavoro, oppure come depositi, magazzini e simili, e che non siano diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee;
• gli interventi pertinenziali che le norme tecniche degli strumenti urbanistici, in relazione alla zonizzazione e al pregio ambientale e paesaggistico delle aree, qualifichino come interventi di nuova costruzione, ovvero che comportino la realizzazione di un volume superiore al 20% del volume dell'edificio principale;
• la realizzazione di depositi di merci o di materiali, la realizzazione di impianti per attività produttive all'aperto ove comportino l'esecuzione di lavori cui consegua la trasformazione permanente del suolo inedificato;

b) gli interventi di ristrutturazione urbanistica;

c) gli interventi di ristrutturazione edilizia che comportino modifiche (cioè aumento di unità immobiliari, modifiche del volume, della sagoma, dei prospetti o delle superfici, ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A, comportino mutamenti della destinazione d'uso).
Solo per questi interventi è prevista la possibilità di utilizzare la Denuncia di inizio attività (Dia) in alternativa al permesso di costruire.
La scelta del committente e/o del professionista incaricato di attuare mediante Dia interventi di norma assoggettati a permesso di costruire non comporta variazioni rispetto alle connotazioni proprie del permesso di costruire, con la sua onerosità e la rilevanza penale in caso di abusi.
E' inoltre salva la facoltà dell'interessato di chiedere il rilascio del permesso di costruire per la realizzazione di interventi sottoposti a semplice denuncia di inizio attività (Dia). In questo caso il termine per il rilascio è di sessanta giorni.

Fonti normative di riferimento

• D.P.R. n. 380 del 6 giugno 2001 "Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia".
• L. n. 662 del 23 dicembre 1996 "Misure di razionalizzazione della finanza pubblica".
• L.R. n. 61 del 27 giugno 1985 "Norme per l'assetto e l'uso del territorio".
• L. n. 47 del 28 febbraio 1985 "Norme in materia di controllo dell'attività urbanistica - edilizia, sanzioni, recupero e sanatoria delle opere edilizie".
• L. n. 457 del 5 agosto 1978 "Norme per l'edilizia residenziale".
• L. n. 10 del 28 gennaio 1977 "Norme per la edificabilità dei suoli".

Termine del Procedimento

Per il rilascio del permesso (il procedimento è disciplinato dall'art. 20 del Dpr 380 del 2001): entro 90 giorni dalla presentazione della domanda, il responsabile del procedimento formula una proposta di provvedimento. Il provvedimento finale, notificato all'interessato, è adottato dal dirigente entro trenta giorni dalla proposta.
I termini sono sospesi nel caso il responsabile del procedimento richieda modifiche di modesta entità rispetto al progetto originario, oppure interrotti per la richiesta di documenti che integrino la documentazione presentata.
Decorso inutilmente il termine per l'adozione del provvedimento conclusivo, sulla domanda di permesso di costruire si intende formato il silenzio-assenso, salvo che si tratti di immobili soggetti a vincoli ambientali, paesaggistici o culturali. In tali ipotesi se sussiste parere negativo dell'ente preposto alla tutela del vincolo, si forma il silenzio-rifiuto.
Per la durata dei lavori: nel permesso di costruire sono indicati i termini di inizio e di ultimazione dei lavori.
Il termine per l'inizio dei lavori non può essere superiore ad un anno dal rilascio del titolo; quello di ultimazione, entro il quale l'opera deve essere completata, non può superare i tre anni dall'inizio dei lavori.
Entrambi i termini possono essere prorogati, con provvedimento motivato, per fatti sopravvenuti estranei alla volontà del titolare del permesso.

Requisiti per il rilascio del provvedimento finale

La domanda va presentata da chi è titolare di un diritto reale (proprietà, usufrutto, uso, servitù, ecc.) sul bene (area o fabbricato) oggetto del permesso di costruire, ovvero di un diritto personale compatibile con l'intervento da realizzare (es. rapporto di locazione - conduzione). Il diritto deve essere compatibile con la natura dell'intervento richiesto nel permesso di costruire.
Per informazioni, il richiedente, il proprietario o un tecnico abilitato per conto della proprietà, possono rivolgersi negli orari stabiliti al tecnico responsabile dell’unità territoriale in cui si trova l’immobile.

Elenco delle documentazione richiesta

1. Domanda redatta su apposito modello compilato e bollato secondo il valore vigente. Il modello - a cui sono allegate le istruzioni per la compilazione e l’elenco degli elaborati grafici da produrre in relazione all'intervento richiesto - nonché la cartella in dotazione per l’anno in corso, vanno acquistati presso l'ufficio accesso del Settore Edilizia Privata al costo di euro 10. Il pagamento dell'imposta di bollo può avvenire presso il Settore Edilizia Privata.
2. Elaborati grafici prescritti del Regolamento edilizio in relazione all'intervento richiesto, in quattro copie.
3. Documentazione attestante il titolo che legittima a richiedere il permesso di costruire.
4. Autocertificazione circa la conformità del progetto alle norme igienico-sanitarie nel caso in cui il progetto riguardi interventi di edilizia residenziale, ovvero la verifica in ordine a tale conformità non comporti valutazioni tecnico-discrezionali.
5. Attestazione di versamento su c/c postale n. 13029350 intestato a Ulss n. 16 - prestazioni igiene sanità pubblica servizio tesoreria - via degli Scrovegni, 14, relativo ai diritti di istruttoria. L'importo di tale versamento è corrispondente al numero di unità abitative oggetto del permesso di costruire: 62 euro per la prima unità abitativa e ulteriori 36 euro per ogni altra eventuale unità. Il bollettino da utilizzare è allegato al modello.
6. Autocertificazione generica da utilizzare in tutti i casi in cui serve una dichiarazione sostitutiva. 

Nella sezione "Modulistica"è possibile visualizzare e scaricare la modulistica. 
La documentazione per il permesso di costruire va presentata al protocollo comunale

Avvio del procedimento

Trattasi di istanza di parte da presentarsi da parte degli interessati aventi titolo

Tipo di parere o di Valutazione tecnica

Il permesso di costruire viene rilasciato previa istruttoria tecnica e acquisizione, se necessario, dei pareri di altri Settori o Enti.
Il cittadino deve rispondere ad eventuali richieste dell'ufficio incaricato dell'istruttoria, questo perchè l'ufficio possa procedere con la richiesta.
L'approvazione della domanda è notificata al richiedente e al progettista.
Il ritiro del permesso di costruire deve avvenire entro 120 giorni dalla data di notifica di accoglimento, rivolgendosi all'unità territoriale competente per zona, pena la decadenza.
Il permesso di costruire è rilasciato dal dirigente responsabile nel rispetto delle leggi, dei regolamenti e degli strumenti urbanistici.

Sospensione del Procedimento

Per il rilascio del permesso (il procedimento è disciplinato dall'art. 20 del Dpr 380 del 2001): entro 90 giorni dalla presentazione della domanda, il responsabile del procedimento formula una proposta di provvedimento. Il provvedimento finale, notificato all'interessato, è adottato dal dirigente entro trenta giorni dalla proposta.
I termini sono sospesi nel caso il responsabile del procedimento richieda modifiche di modesta entità rispetto al progetto originario, oppure interrotti per la richiesta di documenti che integrino la documentazione presentata.
Decorso inutilmente il termine per l'adozione del provvedimento conclusivo, sulla domanda di permesso di costruire si intende formato il silenzio-assenso, salvo che si tratti di immobili soggetti a vincoli ambientali, paesaggistici o culturali. In tali ipotesi se sussiste parere negativo dell'ente preposto alla tutela del vincolo, si forma il silenzio-rifiuto.
Per la durata dei lavori: nel permesso di costruire sono indicati i termini di inizio e di ultimazione dei lavori.
Il termine per l'inizio dei lavori non può essere superiore ad un anno dal rilascio del titolo; quello di ultimazione, entro il quale l'opera deve essere completata, non può superare i tre anni dall'inizio dei lavori.
Entrambi i termini possono essere prorogati, con provvedimento motivato, per fatti sopravvenuti estranei alla volontà del titolare del permesso.

Validita' del provvedimento

Tre (3) anni dalla data di inizio lavori

Silenzio/Assenso

Attenzione: alcune novità sono state introdotte con il Decreto Legge n. 70 del 13 maggio 2011 - art. 5 (convertito con modificazioni nella legge n. 106 del 12/07/2011); in particolare segnaliamo che, per le domande presentate dal 14 maggio, vige:
- l'obbligo di allegare alla domanda di permesso di costruire una relazione del professionista abilitato, che asseveri la conformità del progetto agli strumenti urbanistici approvati e adottati e a tutta la normativa di settore;
- l'introduzione del meccanismo del "silenzio-assenso" nel procedimento di rilascio del permesso di costruire, ad eccezione dei casi in cui sussistono vincoli ambientali, paesaggistici e culturali. In questo modo, se è decorso il termine complessivo per la conclusione del procedimento (150 giorni dalla domanda) senza che l'ufficio abbia richiesto integrazioni o modifiche e senza che sia stato comunicato il formale diniego, la richiesta di permesso è tacitamente accolta.

Costo

Il ritiro del permesso di costruire comporta:
• il versamento di un contributo il cui valore dipende dall'incidenza delle spese di urbanizzazione primaria e secondaria, e dal costo di costruzione;
• i diritti di segreteria
Il pagamento dei suddetti importi viene effettuato presso la Tesoreria Comunale presentando la lettera di notifica di accoglimento del permesso di costruire.
I casi di gratuità del permesso di costruire sono disciplinati dall'art. 9 della L. n. 10 del 28 gennaio 1977. Sono previste inoltre differenti possibilità di scomputo o di esenzione degli oneri.
Il contributo previsto, presentando garanzia con fideiussione bancaria o assicurativa, può essere rateizzato. Quello relativo agli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria in quattro rate semestrali, quello per il costo di costruzione in due rate: la prima pari al 30% dell'importo da corrispondere entro 6 mesi dalla data di ritiro del permesso di costruire, la seconda pari al 70% entro 60 giorni dall'ultimazione delle opere.