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DENUNCIA INIZIO ATTIVITA’ ALTERNATIVA AL PERMESSO DI COSTRUIRE

Descrizione del Procedimento

In alternativa al permesso di costruire possono essere realizzati, mediante Dia (Denuncia inizio attività alternativa al permesso di costruire) alcuni interventi edilizi di consistenza maggiore rispetto a quelli soggetti a Scia (Segnalazione certificata di inizio attività), come previsto dall'art. 22 comma 3 del DPR 380/2001.

Gli interventi che consentono l'uso della Dia alternativa sono:
1) interventi di ristrutturazione edilizia, che portano ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che determinano aumento di unità immobliari, modifiche del volume, della sagoma, dei prospetti o delle superfici, ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle Zone omogenee A, comportano mutamenti della destinazione d'uso. (Art. 10 comma 1 lett. C del DPR 380/01);
2) interventi di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica disciplinati da piani attuativi comunque denominati, tra cui rientrano gli accordi negoziali aventi valore di piano attuativo, che contengono precise disposizioni planivolumetriche, tipologiche, formali e costruttive, la cui sussistenza è stata esplicitamente dichiarata dal Consiglio Comunale in sede di approvazione degli stessi piani o ricognizione di quelli vigenti. E' prevista anche la possibilità che il progetto sia asseverato da apposita relazione tecnica che attesta che il piano contiene le predette precise disposizioni;
3) interventi di nuova costruzione in diretta esecuzione degli strumenti urbanistici generali recanti precise disposizioni plano-volumetriche (art. 22 comma 3 lett. c del DPR 380/01).
Nel caso in cui venga utilizzata la Dia alternativa in luogo del permesso di costruire, è dovuto il pagamento del contributo di costruzione e permangono le stesse responsabilità penali, civili e amministrative previste in caso di interventi realizzati in difformità dal permesso di costruire.

ATTENZIONE: gli interventi del Piano casa sono realizzati con Dia alternativa.

Fonti normative di riferimento

  • Regolamento edilizio
  • D.P.R. n. 380 del 6 giugno 2001 "Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia";
  • L. n. 443 del 21 dicembre 2001 "Delega al Governo in materia di infrastrutture ed insediamenti produttivi strategici ed altri interventi per il rilancio delle attività produttive".
  • L. 1086/1971 (opere in cemento armato) e D.M. 14/1/2008 (nuove norme tecniche per le costruzioni);
  • L. 10/1991 (contenimento dei consumi energetici), D.Lgs. 192/05 e D.Lgs. 311/06;
  • L. 46/1990 (norme per la sicurezza degli impianti), D.M. 37/2008;
  • L. 13/1989, 104/1992 e L.R. 16/2007 (Barriere architettoniche);
  • L. 447/1995, D.P.C.M. 14/11/1997 e D.P.C.M. 5/12/1997 (inquinamento acustico);
  • D.P.R. 37/1998 e D.M. 4/5/1998 (prevenzione incendi);
  • D.Lgs. 152/2006 (Norme in materia ambientale) deliberazione G.R. 2424 dell'8/8/2008 e successive modificazioni e integrazioni.

Termine del Procedimento

I lavori previsti dalla Dia non possono essere iniziati prima che siano decorsi 30 giorni dalla data della presentazione.
Nel caso di interventi su immobili soggetti a tutela storico-artistica o paesaggistica (D.Lgs. 22/1/2004 n. 42) il termine di 30 giorni decorre dal rilascio della relativa autorizzazione.
Nel caso in cui, nei 30 giorni successivi alla presentazione della denuncia, l'ufficio riscontri l'assenza di una o più delle condizioni previste dalla legge, ordina di non dare inizio ai lavori.
L'interessato potrà presentare una nuova denuncia se le condizioni mancanti possono essere integrate.
La Dia ha un termine massimo di efficacia di tre anni. Al termine dei lavori dovrà essere comunicata la data di fine lavori e inviato il certificato di collaudo sottoscritto dal professionista.

Requisiti per il rilascio del provvedimento finale

La Dia alternativa deve essere presentata da chi è titolare di un diritto reale (proprietà, usufrutto, uso, servitù, ecc.) sul bene oggetto dell'intervento edilizio, ovvero di un diritto personale compatibile con l'intervento da realizzare (es. rapporto di locazione - conduzione).Per tutte le informazioni necessarie il proprietario o il tecnico abilitato per conto della proprietà possono rivolgersi, negli orari stabiliti, ai tecnici dell’unità territoriale in cui si trova l’immobile.

Elenco delle documentazione richiesta

Denuncia di inizio attività edilizia, da presentare in duplice copia al Settore Edilizia Privata. Una copia, da cui risulta la data di presentazione, viene restituita dall'ufficio e deve essere conservata in cantiere, unitamente all'elenco di quanto presentato a corredo del progetto e a tutti gli atti di assenso eventualmente necessari (pareri, autorizzazioni, nullaosta ecc.) ed esibita in caso di controlli sull'attività urbanistico edilizia.

ALLEGATI:
- elenco della documentazione presentata a corredo del progetto,
- tutta la documentazione prevista dal vigente Regolamento Edilizio per la presentazione dei progetti in relazione a ciascun tipo di intervento ed alla zona di Prg, in triplice copia;
- ricevuta del pagamento degli oneri concessori, secondo il modello di autodeterminazione del contributo di costruzione allegato
- cartella di corredo per la presentazione della pratica, che si può acquistare presso il Settore Edilizia Privata.
Nella sezione "Link utili" di questa pagina è possibile visualizzare e scaricare tutta la modulistica.

Avvio del procedimento

Trattandosi di comunicazione da parte del privato alla P.A. non è previsto (art.19.L.241/90 e s.m.i.) non è previsto alcun avvio di procedimento, ne comunicazione di nomina del Responsabile di Procedimento.

Tipo di parere o di Valutazione tecnica

Nel caso di interventi su immobili soggetti a tutela storico-artistica o paesaggistica (D.Lgs. 22/1/2004 n. 42) il termine di 30 giorni decorre dal rilascio della relativa autorizzazione.
Nel caso in cui, nei 30 giorni successivi alla presentazione della denuncia, l'ufficio riscontri l'assenza di una o più delle condizioni previste dalla legge, ordina di non dare inizio ai lavori.
L'interessato potrà presentare una nuova denuncia se le condizioni mancanti possono essere integrate.
La Dia ha un termine massimo di efficacia di tre anni. Al termine dei lavori dovrà essere comunicata la data di fine lavori e inviato il certificato di collaudo sottoscritto dal professionista.

Sospensione del Procedimento

Trattandosi di comunicazione da parte del privato alla P.A. non è previsto (art.19.L.241/90 e s.m.i.) non è previsto alcun avvio di procedimento, nè comunicazione di nomina del Responsabile di Procedimento, nè sospensione del procedimento.

Validita' del provvedimento

I lavori previsti dalla Dia non possono essere iniziati prima che siano decorsi 30 giorni dalla data della presentazione.
Nel caso di interventi su immobili soggetti a tutela storico-artistica o paesaggistica (D.Lgs. 22/1/2004 n. 42) il termine di 30 giorni decorre dal rilascio della relativa autorizzazione.
Nel caso in cui, nei 30 giorni successivi alla presentazione della denuncia, l'ufficio riscontri l'assenza di una o più delle condizioni previste dalla legge, ordina di non dare inizio ai lavori.
L'interessato potrà presentare una nuova denuncia se le condizioni mancanti possono essere integrate.
La Dia ha un termine massimo di efficacia di tre anni. Al termine dei lavori dovrà essere comunicata la data di fine lavori e inviato il certificato di collaudo sottoscritto dal professionista.

Costo

  • Diritti di segreteria ;
  • Contributo di costruzione in base alle tabelle vigenti e al disciplinare oneri consultabili presso l'ufficio dell'unità territoriale.
Il pagamento deve essere effettuato presso la Tesoreria Comunale.