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sei in:  Il Comune  -  Archivio News  -  Interventi Economici a Sostegno Persone in difficlltà
November 14, 2013

Disposizioni attuative e relativi criteri per l'accesso da parte dei Comuni ai finanziamenti regionali a sostegno delle persone e delle famiglie in difficoltà ai sensi dell'art. 11,, comma 1, lett. b) e comma 6 della L.R. n. 3/2013

La Regione Veneto ha istituito un fondo straordinario per l’anno 2013 , finalizzato all’erogazione di contributi alle persone e alle famiglie per il pagamento di spese mediche, fornitura di acqua, luce e gas e di ulteriori necessità economiche.

Per accedere al contributo il nucleo familiare deve avere un valore di ISEE inferiore a € 16.000,00.

L. R. n. 3/2013
Art. 11 Interventi a sostegno dei disoccupati e delle famiglie in difficoltà

1. Al fine di fronteggiare la grave crisi occupazionale del Veneto e garantire un sostegno alle persone e alle famiglie che versano in particolare stato di necessità a causa della grave e perdurante crisi economica nazionale e internazionale, la Giunta regionale è autorizzata (lettera B)a istituire un fondo per l’erogazione di contributi alle persone e alle famiglie, finalizzati al pagamento delle spese mediche, della fornitura di acqua, luce e gas e di ulteriori necessità economiche individuate dai comuni stessi per particolari condizioni di difficoltà.
(comma 6) Le risorse del fondo di cui alla lettera b) del comma 1 sono erogate, per il 70 per cento ai comuni che provvedono all’istruttoria per l’individuazione dei beneficiari e per il 30 per cento ad organismi appartenenti alla rete regionale di solidarietà che presentano progetti di assistenza alle famiglie secondo i criteri stabiliti dalla Giunta regionale.

DGR n. 1876 del 15 ottobre 2013

Allegato A Dgr n. 1876 del 15 ottobre 2013

Modulo domanda contributo 

Scadenza presentazione domande 21 novembre 2013 ore 12.00
 

Disposizioni attuative e relati criteri per l'accesso al finanziamento regionale ai sensi degli artt. 4 e 5 della Legge regionale del 10 agosto 2012, n. 29 "Norme per il sostegno delle famiglie monoparentali e dei genitori separati o divorziati in situazione di difficoltà". DGR/CR n. 111 del 6 agosto 2013

Si tratta di poter ottenere un prestito a tasso zero da parte dei comuni per il pagamento di spese mediche e di canoni di affitto per abitazioni non di lusso. 

Per accedere al prestito i nuclei monoparentali, devono avere un valore ISEE  non inferiore a €. 5.000 e non superiore a €. 25.000.

L. R.  n. 29 del 10 agosto 2012 
Norme per il sostegno delle famiglie monoparentali e dei genitori separati o divorziati in situazione di difficoltà
Art. 1
- Finalità e destinatari.
1. La Regione del Veneto, a garanzia dei diritti sociali riconosciuti ai singoli ed
alle famiglie di diritto e di fatto dagli articoli 2, 29 e 30 della Costituzione, interviene asostegno sia delle famiglie composte da un solo genitore, dette monoparentali, sia dei coniugi in caso di separazione legale ed effettiva o di annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, in situazione di difficoltà economica e con figli minori.
2. Gli interventi di cui alla presente legge sono finalizzati a garantire le condizioni
per svolgere il ruolo genitoriale, la prosecuzione di un’esistenza dignitosa, il recupero dell’autonomia abitativa. 
Art. 4 - Fondo per le famiglie monoparentali e per i genitori separati o divorziati in situazione di difficoltà economica.
1. Per la concessione del finanziamento di cui all’articolo 2, comma 2, lettera d),
la Giunta regionale istituisce un fondo per agevolare l’autonomia finanziaria delle
famiglie monoparentali e dei genitori separati o divorziati, in situazione di difficoltà economica; il prestito è concesso a tasso zero.
2. Il prestito è ammesso, prioritariamente, per il finanziamento di spese sanitarie.
Altri tipi di spesa sono individuati con provvedimento della Giunta regionale.
3. Il fondo di cui al comma 1 è alimentato:
a) da uno stanziamento iniziale della Regione;
b) da stanziamenti operati da enti locali e definiti in base ai protocolli d’intesa di cui all’articolo 2, comma 1;
c) da stanziamenti operati da istituti e fondazioni bancarie e definiti in base ai
protocolli d’intesa di cui all’articolo 2, comma 1. 
Art. 5 - Fondo per la locazione di immobili.
1. La Giunta regionale definisce, in base ai protocolli d’intesa di cui all’articolo 2,
comma 1, accordi con le aziende territoriali per l’edilizia residenziale (ATER)
competenti per territorio e con altri soggetti pubblici e privati, individuanti forme di concorso totale o parziale nel pagamento di canoni di affitto da parte delle famiglie monoparentali e dei genitori separati o divorziati, in situazione di difficoltà economica.
2. Ai fini di cui al comma 1, la Giunta regionale istituisce un fondo a favore delle
famiglie monoparentali e dei genitori separati o divorziati in situazione di difficoltà economica per il pagamento dei canoni di affitto.
3. Il fondo di cui al comma 1 è alimentato:
a) da uno stanziamento iniziale della Regione;
b) da stanziamenti operati da enti locali e definiti in base ai protocolli d’intesa di cui all’articolo 2, comma 1;
c) da stanziamenti operati da istituti e fondazioni bancarie e definiti in base ai
protocolli d’intesa di cui all’articolo 2, comma 1. 

DGR n. 1804 del 3 ottobre 2013

Allegato A Dgr n. 1804 del 3 ottobre 2013

Modulo domanda del cittadino

Scadenza presentazione domande 21 novembre 2013 ore 12.00.